BENVENUTI ALLA DEDO TV 4!

BENVENUTI NELLA DEDO TV 4!

in questa quarta rete l'elemento principale saranno i cavalieri dello zodiaco,in cui verrà ripercorsa la grande avventura di tutta la serie!


DISCLAIMER

"Saint Seiya", "Saint Seiya Hades" e "I Cavalieri dello Zodiaco" sono copyright di Masami Kurumada, Shueisha, Toei Animation Co. LTD, Bandai Visual, Avex Mode e Yamato Srl.

Il presente blog è "made by and for fans", tutte le immagini e i nomi citati appartengono quindi ai rispettivi autori. Nessuna infrazione di tali copyright è pertanto intesa.


martedì 16 agosto 2011

CONCLUSIONE DI DEDO TV 4

cari amici utenti e visitatori di questa rete,
finalmente ho concluso un lungo lavoro di recensione ed inserimento di tutta la saga dedicata alla serie classica dei nostri beniamini,i cavalieri dello zodiaco,augurandomi che il prodotto offertovi sia sempre di vostro gradimento e qui sempre disponibile.

l'assenza di altre serie come i manga e l'anime lost canvas sono da ricercarsi in due motivi,il primo è quello di aver trattato qui esclusivamente l'argomento della serie classica e in secondo luogo gli altri argomenti su altre serie dei cavalieri li potrete trovare costantemente aggiornati all'interno di DEDO TV 1,ovvero il tempio del demone dell'oscurità su animeclick.

vi ricordo inoltre che cliccando in basso alla pagina "post più vecchi" e ogni volta a conclusione delle pagine successive che visiterete,troverete tutti quanti gli episodi della saga,tranquilli,non ne è stato saltato nemmeno uno!!!



da oggi in poi saranno quindi sempre disponibili tutti gli episodi e le recensioni da me curate qui su dedo tv 4,per gli altri argomenti e le altre dedo tv vi rimando su dedo tv 1,lì troverete sempre disponibile il GRUPPO DEDO TV CLICK MOBILE,per poter rintracciare tutti,ma proprio tutti gli argomenti sinora da me trattati sui cavalieri dello zodiaco!

spero di aver fatto qui un lavoro a voi molto gradito!

ciao a tutti dal vostro demone dell'oscurità,il palinsesto di DEDO TV 4 si conclude con questo messaggio di chiusura,buona lettura e buona visione a tutti su tutti quelli che entreranno qui in dedo tv 4!

lunga vita ai cavalieri!!!!

il vostro Demone Dell'Oscurità!



FILM 5-LE PORTE DEL PARADISO


STAFF ITA

PEGASUS-IVO DE PALMA
ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
CRISTAL IL CIGNO-LUIGI ROSA
SIRIO IL DRAGONE-MARCO BALZAROTTI
PHOENIX-TONI FUOCHI
LADY ISABEL-DANIA CERICOLA
CASTALIA-ADRIANA LIBRETTI
TISIFONE-MADDALENA VADACCA
ASHER DELL'UNICORNO-LEONARDO GRAZIANO
ASPIDES DELL'IDRA-ANTONELLO GOVERNALE
SHIN DELL'ARIETE-ALESSANDRO D'ERRICO
DOHKO DELLA LIBRA-PATRIZIO PRATA
ARTEMIDE-LOREDANA NICOSIA
DIO DEL LIMBO-ENRICO BERTORELLI
DEA DEL LIMBO-ELDA OLIVIERI
DIO APOLLO-CLAUDIO MONETA
TOMA DI ICARO-LORENZO SCATTORIN
ODISSEO-GIANLUCA IACONO
TESEO-PAOLO SESANA


STAFF JAP E COMMENTO


Prima trasmissione:1 marzo 2004
Regia: Shigeyasu Yamauchi
Direttore delle animazioni: Yukiko Iijima
Sceneggiatura: Yokote Michiko,Akatsuki Yamatoya
Storyboard: Masami Kurumada
Animazioni:Shingo Araki, Michi Himeno

quest'opera che praticamente annovera tutti i suoi maestri in campo,kurumada compreso,cerca di mettere in luce i suoi gioielli dei protagonisti in una trama che si sviluppa sotto i riflettori dei suoi principali esponenti,pegasus e lady isabel,di cui ne viene raccontato il seguito di ciò che accade dopo la saga di hades,specie nei connotati che già vi ho descritto nelle precedenti recensioni degli ultimi episodi dell'elisio.

inoltre se ne è voluto fare un film dalle intensità che doveva ricalcare il terzo,quello di apollo,che qui ritroviamo nuovamente protagonista e resuscitato sotto la sua forma deefinitiva e spietato come non mai.

la trama del film,dicevo riprende da dove è finito l'elisio,ovvero che i cavalieri ormai sono delle macchine da guerra che hanno messo da parte ogni tipo di sentimento,per la salvezza della loro dea e del mondo,quantunque,come stavolta sia nuovamente la dea a non avere bisogno dell'aiuto dei suoi cavalieri,anche perchè ne ha fato promessa stavolta ad un'altra dea suo pari di non chiamare in causa ulteriori esseri umani,perchè la collera celeste è in atto e artemide non può far altro che riferire i disegni dell'olimpo a sua sorella,in modo tale che per riprendere il suo status di dea deve rinunciare definitivamente a quello di esserem umano nonchè all'adorazione nei templi ad essa deidcata.

ciò che emerge in questo film è il concetto di fede e rispetto per gli uomini,nel primo caso gli uomini riconoscono una divinità quando questa si avvicina all'essere umano,come praticamente ha fatto atena in tutto questo tempo,ed è riduttivo parlare di protezione di questi uomini valorosi da parte della stessa dea,quello è un concetto che si intravede invece tra artemide e icaro,l'una disposta a dare protezione adffinchè l'obiettivo dell'olimpo sia raggiunto,l'altro vule dimenticare il passato umano per far emergere una figura divina che non acquisirà mai,perchè ha messo da parte anche l'amore fraterno per castalia per raggiungere tale meta,quell'amore di cui pegasus è intriso pirma come ragazzo nei confronti di isabel e poi come cavaliere precelto dalla dea,nonotante ci sia stato il suo esplicito rifiuto affihnchè i cavalieri combattessero ancora.

ormai per pegasus come dicevo in precedenza sono importanti solo isabel,patricia e atena,ha messo da parte l'affetto per tisifone,la militanza di cavaliere coi suoi amici,protagonisti di mille e più battaglie e di tutto quanto è il suo essere,visto che ormai era una larva su una sedia a rotelle.
isabel ricambia nuovamente il suo amore per il ragazzo usando l'emblema di nike non per ucciderlo definitivamente come l'olimpo aveva ordinato,ma per togliere dal petto la ferita provocata dalla spade di hade,che dava maledizioni persistenti al suo corpo ogniqualvolta si avvicinava a divinità o a esseri in procinto di diventarlo.

nel film ci sono diverse occasioni dove si nota tutto questo,inoltre la nudità finale dei protagonisti nei confronti dell'imeenso potere di apollo ne è la dimostyrazione che nonostante tutto quanto è perso,il fatto di essere in vita e di bruciare la stessa è la testimonianza che il miracolo,se unito da uno spirito giusto,contrasta i voleri non più umani di una divinità che va contro questi principi,dimenticando quindi cosa sono stati gli dei in precedenza,ovvero pensiero di perfezione dato dagli uomini per un futuro migliore nell'aldilà,altra chiave per cui può essere visto il paganesimo ellenico,inoltre si nota un concetto di cristianità abbastanza importante in quest'opera,mi viene da pensare san francesco d'assisi,rinuncia a tutte le ricchezze terrene per far in modo che attraverso la sua intercessione in vita si compiano le opere di dio,pegasus fa altrettanto,ormai non si cura più del passato,e pensa a far trionfare coi suoi mezzi la giustizia e la pace richiesti da atena,anche se sembra che non sia stato richiesto tale sacrificio,infattti è una vocazione che il cavaliere ha da sempre,e per cui ne è intriso il suo spirito,anche i santi resistono agli attacchi del demonio per la loro vocazione e le continue difficili prove a cui sono sostenute,la stessa cosa può dirsi di pegasus proprio davanti a d apollo,e le immagini parlano chiaro,c'è un efftto organo di sottofondo,scompaiono le figure degli amici e delle persone amate,e rimane lui con atena e un'immensa distruzione intorno a fronteggiare la malvagità di cui è colmo apollo e quindi l'olimpo.

da qui,da questa scena finale nasce il concetto definitivo,a mio avviso,di ciò che kurumada ha sempre affermato sin dal primo numero del suo manga,ovvero lo status di santo-cavaliere,e considerato che kurumada a messo sempre in atto discipline tradizioni e varie religioni del mondo,stavolta c'è una precisa attinenza col cristianesimo,ed è un qualcosa che va a chiudere grandemente la serie el'importanza che ne ha ricoperto per tutta la saga.

il film e quindi la saga dei cavalieri dello zodiaco si chiude con un pegasus senza armatura con il suo fagotto visto già nell'episodio 3 che ormai è rimasto un uomo solo col suo destino,un destino che ha restituito gambe e fede nella giustizia ancora più intensi,ma che ha tolto parecchi valori e cose in cui credeva come l'amicizia,in cuor suo,l'amore che ha avuto per isabel ha levato tutte queste cose,e perciò prende la decisione di tornare all'amore che mai potrà sopire,quello nei confronti della sua amata sorella,chidendo il cerchio allo stesso modo in cui si era aperto all'inizio della serie,con la certezza inoltre che castalia ritrova suo fratello,con andromeda che non è più un peso nella lotta per suo fratello,con dragone che combatte ormai per un mondo lontano da divinità malvagie,opera cominciata da dohko e cristal che ormai combatte nuovamente vedendo dall'occhio che era stato ferito in precedenza,ma questi sono particolari che fanno solo da cornice al vero intento dello staff,ovvero chiudere tutto così come la saga è cominciata,lasciando un sospeso con quell'ibrido di armatura divina e armatura su pegasus che costituisce l'ultima scena della sigla,aprendo una possibilità di unire la saga di zeus che salvo sconvolgimenti degli ultimi anni,tra qualche anno riusciremo tutti a vedere la sua realizzazione,magari nuovamente in edizione italiana con de palma alla guida del suo storico staff,augurandomi che non arrivino nel frattempo in età pensionabile!!!

la cosa che ogni tanto dispiace di questo episodio è l'animazione,che h presenta dei fermi immagine,fortunatamente non scattosi come meikai ed elisio,un buon utilizzo della cg sui fondali e parecchie scene che sembrano collocare il cartone nella realtà,ci sono parecchi punti di grande animazione,ma il migliore sicuramente rimane quando sirio e cristal combattono contro odisseo e quando pegasus viene sconfitto da tisifone come ai vecchi tempi.

per quanto riguarda invece il ds,il migliore è stato ovviamente de palma,molto bene in questi tempi lunghi di recitazione,dove non ha sbagliato praticamente nulla,idem dicasi per la nicosia e moneta sulle divinità,male invece per governale su aspides e la vadacca su tisifone,le brutte copie di quanto ammirato nei primi episodi del sanctuary.

parlavo prima del rispetto degli uomini,rispetto che gli dei dovrebbero avere,hannom avuto il coraggio di punire l'atteggiamento inumano di divinità come nettuno e hade,ma non sono mai andate col desiderio di arrecare danno a tali divinità o di ucciderle,sono stati i disegni che avevano le loro menti che hanno fatto cedere alla violenza i paladini di atena,ma ora gli uomini pretendono rispetto dagli dei dell'olimpo perchè vogliono essere rietenuti tali e degni di vivere su questo pianeta,dando per ingiusto e senza scrupoli lo stemrinio che le divinità vorrebbero,e qui mi auguro che qualora kurumada operi in futuro sulla saga di zeus,tenga conto di come la vicenda possa ulteriormente svilupparsi.

staavo dicendo riguardo la trama che il tutto è stato ben curato,e mi domando il motivo che spinge a non ritenere poi da parte di kurumada stesso la giusta continuazione di hade,a mio avviso è stato il sopraggiungere delle nuove opere,lost canvas e next dimension che hanno rimescolato le carte,ma credo che l'opzione dei ponti per unirle sarà alla fine la scelta che auspico verà presa dal mangaka e da chi lo animerà,augurandoci quindi che le mani di araki o dei suoi discepoli continuino ad operare ancora miracoli,come è successo nel farci vedere conclusa l'intera serie del manga classico in anime,cosa che adesso si avvererà grazie a de palma e a mediaset che la metterà a disposizione,sarà il giusto completamento di un sogno così tanto a lungo inseguito per anni,e di cui mi ritengo essere un fan orgoglioso di farne ancora oggi parte,a strenua difesa di tale così grande opera.

ci sono un bel pò di frasi che entreranno nella memoria di tutti,e ve le elenco:

1."strenuo giudice delle umani cose"

2."aspetterai l'espiazione sacrificale"

3."a fregiarti per l'ultima volta del sacro nome di dea"

4."un sigillo che punisce la vostra accrodanza e la vostra indifferenza"

5."che atena ci respinga o ci sconfessi"

6."resiste come residuo baluardo della giustizia"

7."gli umani sono schiavi della nostalgia"

8."artemide si diverte a contemplare gli affanni degli uomini"

9."l'uomo oltrepassa la perfezione,ed è per questo che io l'ho sempre protetto"

10."non darti pena"

11."annullare il mio retaggio umano"

12."pensavo tu fossi più scaltra"

13."un volto così soave"

14."sta avvenendo l'inconcepibile"

15."un essere umano che sconfessa un dio"

16."se gli errori dell'uomo lo hanno davvero destinato all'estinzione,un ultimo colpo proverà che l'uomo è esistito,lascerà una traccia indelebile"

17."che il tuo fato si compia"

come già deto prima,si capisce chiaramente da queste frasi chi è vero protagonista nella trama e porta avanti quindi tutto il film,e sono temi che vi ho già ampiamente descritto nella prima parte di questo post.comunque l'intensità profusa in questi dialoghi è notevole,migliorano di molto la trama dell'intero film che in originale soffriva di troppi silenzi e troppi fermi immagine,opera a mio modo di vedere completamente riuvalutata ed all'altezza delgi altri quattro film.

GIUDIZIO SUL QUINTO FILM-10


EPISODIO 145-VERSO UN MONDO PIENO DI LUCE


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:1 agosto 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Shingo Araki
Sceneggiatura: Kentaro Akiyama
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni: Shingo Araki

ultimo episodio dell'elisio pienamente curato dal maestro,che si avvale degli elementi dello staff giusto per coprire alcuni buchi di animazione,e come sempre tali vbuchgi non sono stati all'altezza perchè o sono stati dei fermo immagine,oppure sono stati degli spicchi di manga inseriti assai male.

purtroppo questo episodio ha anche lui di questi problemi,fortunatamente coperti da disegni assolutamente splendidi,specie quelli su hade e su atena che finalemente indossa la sua armatura,ed è un vero spettacolo per gli occhi.

l'unico problema,che poi ha caratterizzato gran parte dell'elisio è il fatto che questi disegni di rara bellezza,mal si sono conciliati con l'animazione,e difatti anche se lievi,i fermi immagine ci sono lo stesso.

la parte migliore di questo episodio è sicuramente i secondi 10 minuti,dove accade praticamente tutto,nessuna velocizzazine della trama e spazio riservato alle due divinità con la morte quasi certa di pegasus,alla quale la dea non ha saputo opporsi come è sempre successo,ma è la prima volta che vediamo lady isabel molto arrabbiata e prendere il comando della situazione,diversamente da come ha fatto con le divinità che ha combattuto in precedenza,qui combatte come dea della guerra,è fin troppo evidente che la guerra e la morte causata al suo pupillo abbia cambiato radicalmente la mentalità di atena,in cui nel suo essere sono state ferite a morte due persone contemporaneamente,la ragazza lady isabel e la dea atena.

le ultime parole di hade prima di spegnersi per sempre sono evidenti,"atena,ti renderai conto che la morte che mi hai causato nel regno dove io stesso governo la morte stessa in nome dell'amore che hai proferito prima di uccidermi,è un qualcosa destinato sì agli uomini,ma che sono gli uomini stessi a non crederci per primi perchè commettono continuamente azioni empie e dannose nella loro vita,tu che sei dea te ne puoi rendere conto,ma agli umani,è un pensiero che non passa minimamente per la loro testa,volta sempre a criminosi intenti"(ho voluto farne una personale parafrasi delle frasi proferite da hade,per farvi capire meglio il senso di ciò detto nell'anime in giapponese e nei manga esistenti sia granata che star,ognuno poi è libero di darne l'interpretazione che vuole,ma alla fine verrà in nostro soccorso de palma,fortunatamente,con l'adattamento definitivo che attendiamo con impazienza).

quindi,il punto di forza di questo episodio è l'amore che si contrappone alla guerra,non la morte che si contrappone alla vita e che può essere visto come secondo tema portante dell'episodio.

l'amore di isabel nei confronti di pegasus è stato così palese solo nell'episodio 30,"l'ira di tisifone" se ben ricordate,in questo episodio quindi,e nel tenkai,dove si vede chiaramente che il dovere di dea e di cavaliere lasciano spazio a sentimenti che vanno al di là di suddetti doveri.

la reazione di atena è micidiale,usa lo scettro di thule allo stesso modo di come lo usò nettuno che poi colpì pegasus,in questa occasione invece tronca di netto il corpo del signore degli inferi,in modo che tale suo vero corpo non possa mai più rinascere,anche se il vero problema è la sua spada,che lascerà una maledizione al corpo e al cosmo di colui che l'ha ripetutamente colpito e fatto soffrire per tutte le guerre sacre che si sono combattute,e qui c'è il forte legame che unisce passato e futuro,ovvero lost canvas e tenkai,quindi pegasus si scopre che ci è andato molto vicino alla morte,ha salvato il pianeta distraendo quanto basta il signore degli inferi,per permettere agli altri compagni di rompere le sfere di atena e volgersi con la dea contro il potente nemico,ma lui ormai è ridotto a poco più di un cadavere vivente,a cui atena in persona presterà le sue amorevoli cure,e dove purtroppo,d'ora in poi ci sarà una grande linea di demarcazione che dividerà per sempre l'amicizia dei cavalieri,pur essendo "colleghi in battaglia",ovvero pegasus sarà più unito agli affetti di isabel,castalia e patricia,ma sarà più lontano dal legame di amicizia che ha sempre avuto con sirio e gli altri,rimarranno sempre cavalieri di atena,ma ormai sono rimasti tutti i protagonisti degli uomini soli,senza amici e con il timore della collera celeste,perchè hanno osato sconfiggere delle elette divinità come hade e nettuno,che finora erano sempre uscite indenni.

difenderanno la terra,ma l'amore lo hanno ormai messo definitivamente da parte,sono diventate delle macchine da guerra dove è vero sì che il desiderio è che ci sia per sempre l'ideale della pace nel mondo,per tutti,in eterno,ma è costato un prezzo troppo alto al loro modo di vivere,di essere amici,o compagni d'armi,dove ormai attendono che scenda in campo l'intero olimpo e tornare nuovamente a combattere,come disse una volta sirio intorno al 23mo episodio a fiore di luna"i cavalieri non riposano mai",e tale frase riassume meglio gli ultimi concetti espressi.

è sbagliato quando atena dice ad hade,una volta che questi ha ferito mortalmente pegasus,che l'amore può far diventare infinitamente debole o forte una persona e che gli esseri umani non sono stupidi,ma atena mostra il lato umano di isabel quando si perde in chiacchiere col dio degli inferi,amando pegasus in ogni modo,come dea e come isabel,e quindi ne mostra sia la forza che la debolezza,atena è presa da una grande rabbia allo stesso modo degli altri quattro bronzini,che uniscono i loro cosmi e battono hade,in tutto questo atena afferma la forza dell'amore,io leggo invece un grande senso di odio nei confronti dell'acerrimo nemico,perciò credo che il registro dei cdz proprio nel momento finale della classica serie,cambia totalmente connotati,ovvero gli ideali di pace e giustizia sempre ci sono,ma laddove altre volte era possibile un dialogo per scongiurare una inutile guerra,adesso la rabbia anche sui giusti prende facilmente il sopravvento e senza scrupoli,in tutto questo avverto un senso di antieroicità,perchè in fondo proprio le parole dette da hade che vi ho parafrasato prima stanno a significare la chiave di questo radicale mutamento,infatti il tenkai che è il seguito di questa serie,ne mostra tutte queste particolarità,anche se kurumada non ne ha riconosciuto spesso la paternità del seguito dell'elisio,bisogna ammettere che la storia che ne è seguita,il tenkai appunto,è una conseguenza esplicita di ciò che si è visto in gran parte in questo episodio,anzi,mi auguro che se kurumada decide di continuare il discorso della saga dei cieli,di fare degli opportuni"ponti" non solo con il next dimension,ma anche col tenkai,altrimenti,la trama di quella nuova saga potrebbe avere dei connotati poco chiari.

comunque sia,grazie a pegasus e i cavalieri,trona a splendere la luce del sole in tutto il mondo,luce che stavolta viene vista come meravigliosa e piena di giustizia,non più di speranza,perchè come è stato detto prima,di colpo i valori e gli ideali dei cavalieri sono profondamente mutati,e il fatto di essere cavalieri della sperazna,quando ormai ci sono delle certezze immutabili,è un significato che in questa serie classica trova la sua definitiva chiusura,forse perchè il concetto di pegasus cavaliere della speranza che si apre proprio con l'episodio numero 1 "pegasus l'invincibile",si chiude proprio quando si chiude la serie classica,ne viene data quindi una "botta di maturità" alla serie,ma negli intenti di kurumada e araki,il desiderio di questa mutazione definitiva si è capito appieno,ed intal merito mi piacerebbe sentire il vostro parere.

per quanto riguarda gli altri bronzini e tutti gli altri protagonisti della serie non fanno altro che da cornice che va ad impreziosire,con grandi musiche di yokohama la chiusura della serie classica,il cui unico neo è il sole che poteva essere fatto apparire più gradatamante e non così di punto in bianco.

la scena finale in cui il cosmo di atena abbraccia con luce la distruzione e l'oscurità di cui ormai l'elisio è intriso sta a significare il passaggio verso la luce,ma è un passaggio molto triste,visto che ha lasciato un eroe quasi in fin di vita,un tema che lega strettamente elisio e meikai,ma che come dicevo prima cambierà radicalmente i caratteri che da sempre hanno distinto i nostri beniamini,una stilla di amraezza per chi è abituato a conoscerli come sempre abbiamo fatto c'è ed è evidente,ma ciò non toglie,che come tutte le altre saghe degli anime più famosi,è anche giusto che si cambi registro per non rendere ovvio,monotono e di poco interesse un pilastro dell'animazione giapponese quali sono i cavalieri dello zodiaco,araki ha chiuso il ciclo classico inoltre con dei primi piani in stile affresco-pastello dai colori vivaci e tenui in contemporanea con una scena finale di tutti i testoni dei 5 protagonisti ben realizzata,nonchè la chicca di ognuno di loro con costellazioni al seguito nella sigla finale,che mi sono scordato di dirvi in precedenza che è molto più bella della sigla finale del meikai,bella allo stesso modo della sigla iniziale del gruppo marina del ray.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


EPISODIO 144-HADE,IL RISVEGLIO DALL'ERA MITOLOGICA


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:1 agosto 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Nobutaka Nishizawa
Sceneggiatura: Kentaro Akiyama
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni:Shingo Araki

questo è l'episodio più"fermo" di tutto il manga,c'è un esagerazione di fermi immagine tremenda,laddove sarebbe meglio leggere il manga perchè si va più veloci!

le uniche scene che si salvano sono la vestizione di andromeda e il risveglio del dio degli inferi,e difatti come già è accaduto in molti episodi del meikai,quando le cose nello staff vanno male,scendono in campo i maesri,e la mano di araki si è vista prorpio in queste occasioni.

sì,ci sono stati risparmiati gli spicchi di manga,ma qui è un manga colorato il vero problema,il più brutto episodio a livello di animazione mai realizzato sui cavalieri,di cui il punto peggiore si raggiunge proprio con la vestizione di sirio e cristal delle armature divine.

bello il momento in cui anche a phoenix viene concessa l'armatura,ed è la pi bella in assoluto di tutte le armature divine,un color fiamma davvero intenso,così come intenso è il colore rosso sangue della sacra giara dove atena sta morendo,mi auguro che la censura mediaset non la faccia diventare un formato gran convenienza di nutella,perchè è un disegno fatto assai bene.

per quanto riguarda invece gli scontri torna di nuovo a farci visita lo spirito di hade,come già accadde nel nono episodio del meikai,meno incisivo del solito visto l'eventoi che ne sarebbe susseguito,ovvero l'incarnarsi del dio in tutto il suo potere,come bello è anche l'effetto in cui si oscura il cielo dell'elisio,dà da pensare che il signore degli inferi non paghi le bollette dell'enel da una vita!

scherzi a parte,la sua rappresentazione,ovvero il male impersonificato in tutto il suo essere,munito di spada che taglia ogni forma e speranza di vita e di vittoria,ovvero il contrasto all'ottavo senso citato nell'episodio precedente è davvero ben fatta sin dalla sua prima apparizione,visto che il senso che ne viene dato fino alla fine dell'episodio è proprio questo.

il senso della morte in ogni sua descrizione,è questo il motore principale di questo episodio,il senso di morte sospeso di atena nella giara,il senso di sonno eterno,quasi di morte anch'esso che dà hypnos col suo colpo su andromeda,l'ethernal drowsiness,con cui ha addormentato atena nella giara,il senso di morte provocato da pegasus a thanatos ed infine que.lo sopra descritto di hade,ovvero quello definitivo e senza speranza,è un discendere nell'oscuro continuo dall'inizio alla fine dell'episodio,anche la luce di energia che emana la spada nell'ultima scena è della stessa oscurità,è un contrasto di intenti,ma rende perfettamente l'idea del momento in cui si sta concentrando la trama alla fine della saga.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-4


EPISODIO 143-LE DIVINE ARMATURE DELLA LEGGENDA


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:2 maggio 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Nobutaka Nishizawa
Sceneggiatura: Kunio Tsujita
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni:Shingo Araki

grandissimo e accecante episodio,il quarto dell'elisio,sceneggiato assai bene,con l'unico problema di sempre dovuto agli ormai famigerati"spicchi di manga" presenti nei primi piani dei personaggi,purtroppo anche stavolta questo particolare non è stato trascurato,pensavo di assistere a qualcosa di diverso e fondamentale nell'animazione,considerato che patricia ritrova la memoria dopo averla persa grazie alle strazianti urla del fratello dall'elisio e a sua volta,la sorella comincia a rispondere facendo trovare le forze al cavaliere per continuare la lotta,tale momento andava reso assai meglio nell'animazione,invece troppi fermi immagine rovinano questo momento,allo stesso modo dello stupore degli altri bronzini quando pegasus indossa l'armatura divina,qualche animazione in più avrebbe aiutato di gran lunga la trama dell'episodio,chiave di volta tra l'inizio e la fine della terza parte della saga.

bellissima la vestizione di pegasus,perchè doveva essere una cosa completamente diversa dalle altre volte e vi spiego subito il motivo.

tutti noi siamo abituati a vedere la vestizione di un cavaliere quando le vestigia si compongono a difesa dell'eroe,con tanto di raffigurazione costellazione scrigno qualche volta e così via.

stavolta il discorso è diverso,in quanto sono polveri di armatura di bronzo rinata col sangue di atena e polveri delle armature d'oro che si ricompongono sull'eroe ferito da thanatos bruciando la vita,anzichè il cosmo,il cosmo ne determina l'essenza della potenza,la fonte di potere di un cavaliere,quindi la quantità,la vita invece,in questo caso,sotto forma di spirito giusto,va ad unirsi a valori già espressi in battaglia,quindi andando contro alle leggi mortali del signore degli inferi e di tuti i passaggi che ne sono stati conseguiti e superati dai cavalieri,ciò che può chiamarsi effettivamente ottavo senso,a mio modo di vedere è proprio questo prcesso di lunga acquisizione,kurumada nello scrivere la trama ha sbagliato a rivelarne i contenuti o comunque accennandoli dell'ottavo senso tra la fine del sanctuary e l'inizio del meikai,doveva essere un'estrema risorsa che doveva essere rivelata un pò più avanti,direi attraverso la trama del muro del lamento,sempre da dohko,dando solo effettivo potere all'armatura rigenerata da shin per il pasasagio degli inferi col cosmo portato al massimo del suo potere per permettere tale miracolo,tra le altre cose,se ben ricordate,quando pegasus si getta con radamante nel pozzo degli inferi diventa dorata la sua nuova armatura,e sexcondo me tali concetti già bastavano per entrare negli inferi,lasciando alll'evento da me sopracitato la rivelazione di questo ottavo senso,uscendone col discorso di atena e virgo almeno per qualche altro episodio,il discorso che la loro morete nascondeva un significato più profondo,dando più suspence alla trama,che invece nel meikai ha subìto qualche piattismo,e in tale merito mi piacerebbe sentire il vostro parere.

tornando a parlare dell'episodio,questa è la concezione su cui si basa questa insolita vestizione dell'armatura,armatura destinata ad essere di breve durata sul corpo delgi eroi,in quanto tale stato di forza sarà concessa averla solo quando la giustizia,come stavolta,verrà messa notevolmente in pericolo da una divinità molto forte qual è in questo caso hade,ed in questo kurumada nello sceneggiare la saga dei cieli ho notato da quelle poche tavole viste che ne terrà una grande considerazione.

quindi è proprio la particolarità dell'evento che distingue l'altro modo in cui le armature devono essere indossate,c'è proprio una scelta tecnica specifica nell'autore affinchè l'evolversi della vestizione sia fatto così,sono polveri che bruciano e diventano miracolosamente divine vestigia,perchè le vestigia sugli eroi non esistono più,perchè ci ha pensato thanatos a distruggerle sia le loro,che quelle d'oro.

e visto che il momento era assai determinante ed importantte ne è stata data questa visione nell'opera,criticabile forse per l'abitudine che tutti noi abbiamo,ma sorprendente per il significato che ne nasconde,nonchè meglio sicuramente della vestizione power ranger vista su pegasus nel primo episodio del sanctuary,amio modo di vedere dovrebbe essere una vestizione che mette d'accordo tutti.

quanto invece all'origine di tale forma di potere su pegasus,è commovente la musica scelta e le immagini che circondano il nostro eroe,davvero ben animate e disposte,una cosa davvero gradevole,così come il momento di fermo dove entra nuovamente in scena hypnos,dei fratelli sicuramente il più attento nello seguire l'evolversi dello scontro,rispetto all'impulsivo thanatos,che facendo della sua morte il credo,non conosce altra strategia che il massacro.

comuqneu thanatos si rende conto troppo tardi di avere a che fare con un umano protetto da divinità in tutto il suo essere,perfino nel sangue,viatico che permette di poter compiere il miracolo suddetto.

ma è proprio questo che infastidisce thanatos,vedere un uomo che indossa divine vestigia è un affronto,specie se stava per morire per mano sua pochi secondi prima,lo vede come un voltarsi contro delle sfere celesti,a cui è stato concesso questo potentissimo dono,infatti è una armatura che ha una potenza disumana,che controlla la vita di chi la indossa ,lospirito che ne guida e il settimo senso con cui brucia tutto questo,potere e vita,il vero ottavo senso.

è sbagliato quando si afferma che viene evocata da pegasus l'armatura divina,a mio avviso,pegasus era in punto di morte ormai,e ha potuto fare affidamento solo alla ritrovata consapevolezza di essere vivo,e siccome nel paganesimo ellenico la vita degli umani era una concessione fatta all'imperfezione,era già da ritenersi un miracolo operato dagli dei,in cui quest'ultimi rispecchiavano i propri difetti e vizi,tenendo per se sull'olimpo ogni tipo di perfezione.

thanatos è proprio di questa perfezione che si lamenta,visto che la veste divina la possono indossare solo i 12 dei dell'olimpo capeggiati da zeus,ma mentre quelle sono vesti divine,queste sono armature celesti dal vicino potere a quello delle vesti divine,in cui qui c'è una concessione di una divinità,mediante il sangue della dea,lì invece è dio ed armatura che coesistono,come nel caso del surplice di hades,che è una veste divina.

perciò pegasus indossa un'armatura vicina alla veste divina per potenza e cosmo ormai sovraumano ed è per questo che è un'armaura divina ciò che seiya indossa.

ed ecco anche il motrivo per cui sono giustificate le preoccupazioni di hypnos e sono messe subito da parte le inutili affermazioni di supremazia del suo gemello,ormai segnato il suo destino beffardo nel senso che un comune uomo batta un dio.

l'uomo riesce ad essere vicino alla realtà divina qualora riesca a compiere azioni per intercessione di divinità,chiamatosi tutto ciò miracolo,ed è il miracolo il tema principale di questo episodio,in tutte le sfaccettature che vi ho descritto,dal miracolo nel rirovare la memoria patricia fino ad arrivare al miracolo che le sorti della battaglia pendono ora a favore di pegasus anzichè di thanatos,di cui la frase migliore è senza dubbio quando seiya ritiene il dio della morte solo un'allegoria della morte stessa,una visione di paura data dagli stessi uomini,e che lui ci gioca con queste paure,definendolo più vicino all'ultimo degli uomini e apostrofandolo quindi come un dio di seconda categoria che non merita la benchè minima attenzione.

inoltre,a fine episodio,si scorge un senso di amore fraterno da aprte di hypnos,si illuminano poer un breve atimo i suoi aurei occhi quando il fratello perisce per mano di pegasus.

ed a proposito di questo particolare che la scena migliore di tutto l'episodio è proprio quando pegasus uccide thanatos,colpendolo prima col fulmine,non domo poi il dio della morte cjhe vuole attaccarlo alle spalle,pegasus lo finisce con la cometa,un colpo davvero micidiale,uno dei miglori colpi eseguiti dal cavaliere di tutte le saghe,ed è in questa particolare circostanza,così come descritta quella precedente che mi auguro sicuramente che il ds guidato da de palma svolga un grandissimo lavoro,l'enfasi che metteranno sarò tale che l'importanza di questo episodio nell'edizione italiana centuplicherà la sua originale bellezza,a parte ovviamente gli spicchi di manga descritti prima.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


EPISODIO 142-UN AIUTO DORATO


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:2 maggio 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Nobutaka Nishizawa
Sceneggiatura: Kentaro Akiyama
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni:Shingo Araki

episodio che vede un leggero cambio nello staff artistico,ma è un cambio che purtroppo si avverte in pieno,c'è troppoa trasposizione del manga,a mio modo di vedere animazioni troppo ferme e colpi dei personaggi non sempre all'altezza,da notare l'uso quasi continuo dei spicchi di manga nelle scene,un vero orrore se pensiamo a quanto di buono era stato fatto nei precedenti episodi,e comunque questo episodio poteva essere fatto,al contrario del primo dell'elisio,in 10 minuti anzichè in 20,troppo brodo allungato coi fermo immagine,il cambio di alcuni elementi dello staff non ha per nulla giovato sull'andamento della trama dell'episodio,troppo scontata e di poco conto nell'insieme,racchiusa praticamente in un'unica location ripetuta in maniera quadrimensionale,ovvero spostando la camera sui quattro punti cardinali per ogni cambio di cavaliere.

io credo proprio che lo staff di de palma in questo episodio è quello dove dovrà lavorare di più sul registro dio doppiaggio da adottare,ci sono parechie pause dei protagonisti che andrebbero colmate con ottime idee,ci sono dei punti in cui la ripetitività di termini come dio e morte andrebbero sicuramente rivisti,nonchè un monotono dualismo pegasus.patricia ripetuto fino alla noia,perciò credo si debba viaggiare su un verso che cancelli questa intenzione originale,troppo trasposta di sana pianta dal manga e poco competitiva dal punto di vista dei dialoghi,fermi come le immagini di quasi tutto l'episodio,ma sicuramente il direttore saprà usare gli ingredienti giusti per far molto bene,a mio avviso è l'episodio che necessita più cura di doppiaggio dei 6 dell'elisio.

quanto alla trama,si vede manifesta la superiorità di thanatos nei confronti dei cavalieri,sotto ogni punto di vista,è il cavaliere più potente che mai sia apparso in tutta la saga dei cdz,a mio modo di vedere,non mostra benchè il minimo segno di cedimento,in tutte le situazioni in cui è stato chiamato in causa,un vero carnefice sotto tutti i punti di vista,impersona la morte e la distruzione ancor meglio di quanto potrebbe fare il padrone che serve,e nonostante sia un subalterno di hade,è divinità,perciò ha dei poteri a dir poco disumani,basta vedere i colpi che lancia contro i presenti del grande tempio che stanno difendendo patricia e i colpi che lancia contro sirio e cristal contemporaneamente nonchè quando fa saltare in aria come una bomba phoenix col suo colpo micidiale,il terrible providence,nel manga c'è una visione mostruosa di quel colpo,capace di spappolare le carni e le ossa del malcapitato in pochi istanti,però ancora una volta bisogna ammettere che phoenix è stato superiore a tutti i bronzini,fino a quel momento,nessuno era riuscito manco a scalfire il dio della morte.

l'importanza che però ha questo episodio è proprio la morte resa persona per quanto riguarda le fattezze,per quanto riguarda la forza e la potenza dei colpi è la morte resa divinità che si amalgama bene con la persona prima descritta,ed è proprio thanatos il principale protagonista dell'episodio,colui che si oppone ad ogni ostacolo di giustizia e di pace rappresentato dagli invasori dell'elisio,a suo modo di vedere,esseri immondi che lordano una terra così sacra e fuori dalla portata degli umkani,ed è proprio qui che riprende il discorso che feci nelle precedenti recensioni quando parlavo del paganesimo,dove divinità create dalla mente degli stessi uomini diventano più uomini di coloro che li hanno concepiti,e laddove ne viene tracciato un confine dove gli uomini stessi che hanno generato,paure,malvagità ed azioni empie,non hanno speranze nell'aldilà perchè è occupato da questi esseri perfetti a cui precludono ogni sorta di felicità ultraterrena a qualsiasi essere umano terrestre,che nell'intento di kurumada e araki ritroviamo attraverso lo scoperchiare del mausoleo da parte di pandora che rompe i sigilli e ridà vita alle 108 stelle malefiche,riprendendo spunto anche da orientali discipline,dall'altra invece prende spunto dal paganesimo ellenico e da qualche particolare richiamante le religioni occidentali,per cui stavolta la preclusione di questo spazio ultraterreno proviene proprio da ciò che causa questo tipo di per così dire "cacciate",in quanto indegni ed immeritevoli di avvicinarsi alla divnità,nonostante siano benedetti dal sangue di una dea,infatti incurante di tale benedizione,thanatos distrugge con facilità le armature dei bronzini,rompendo questo tipo di legame che facilmente ritrovano con la promessa fatta ai gold al muro del lamento grazie a cinque armature d'oro che vanno a rivestire i nostri eroi,guidati da una forza misteriosa e divina di cui non si conosce l'origine,ed è in questo discorso che si riprende il tema del miracolo che viene concesso agli uomini,di tradzione che rispecchia di più la cultura occidentale religiosa rispetto a quelle citate prima.

voglio dire che questo episodio è uno dei fulcri della trama dell'elisio su cui gira tutta la saga,ma se rimarranno anche in italiano dei dialoghi statici come le immagini e l'edizione originale nipponica,non sarà facile riuscire a comprendere appieno i significati che bene vengono spiegati rileggendo con attenzione il manga e seguendo poi l'anime,nonostane sia ancora in lingua originale,ecco perchè vidicevo che il manga in italiano è indispensabile in questa "ultima visione" dell'originale giapponese,perchè aiuta a apire meglio i punti più nascosti della trama.

spero di rendere nel mio piccolo,insieme a voi che spero commenterete numerosi,un servizio migliore a de palma quando andrà ad effettuare gli adattamenti,ovviamente non devo insegnare un mestiere che non conosco proprio a lui,ma mi farebbe enormemente piacere,visto che questi giorni sicuramente ci sta leggendo,se un pò prendesse spunto da questi particolari per arricchire ancor più un doppiaggio in italiano che sicuramente sarà all'altezza della situazione,vista la grande competenza del direttore,cosa che sicuramente avverrà.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-8


EPISODIO 141-IL DIO DELLA MORTE E IL DIO DEL SONNO


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:7 marzo 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Shingo Araki
Sceneggiatura: Tomoharu Katsumata
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni:Shingo Araki,Michi Himeno

a chi dice che i disegni dell'elisio sono fermi e brutti consiglio vivamente di guardare quest'episodio,dove praticamente ciò appena detto non avviene.

c'è un'infinità di flashback,di primi piani,di descrizioni di parecchie situazioni passate e presenti,nonchè grandissimi combattimenti e grandi idee di animazione,che fanno,a mio modo di vedere,questo episodio,assieme al quarto,i migliori di tutto l'elisio.

piacciono molto infatti i colpi lanciati da thanatos su pegasus e i voli che fa pegasus per schivarli,così come i fondali del tempio di thanatos e del mausoleo di pandora delle due divinità malvagie in cui erano rinchiuse da 243 anni ed infine,il tocco finale,il phoenix latin lover con pandora,che non ce la fa a scordare esmeralda che subito si accorpa sulle spalle una nuova tragedia,la morte di pandora per mano sempre di un'entità malvagia,forse farebbe meglio a seguire le tendenze del fratello per evitare altre spiacevoli sorprese come questa!!!!

scherzi a parte,l'episodio non si copncentra tanto sull'incontro di pegasus con le divinità gemelle ,ma quanto del flashback di pandora,a cui ne viene dato il giusto ed onnipresente peso su questo episodio,visto che l'origine dei mali di questa saga parte proprio con pandora,in riferimento al personaggio mitologico che liberava da un vaso le divinità malvagie dell'epoca,in pratica un'allegoria del male impersonificato che rivive in questo episodio,laddove il fulcro su cui gira l'episodio è dato ancora una volta dalla contrapposizione in cui si impersona hades,come è avvenuto per la superdiomensione dell'episodio precedente,in qusto il contrasto è con la stessa pandora,l'ingenuità e la vitalità di una bambina a cui si contrappone una ragazza ora adolescente in preda ad un senso di morte a cui sembra essersi svegliata solo col calore del cosmo dei bronzini,e a cui era costretta dalle potenze infernali,e la consapevolezza tardiva degli errori commessi,a cui fa simbolo la collana che dona alla fenice per poter oltrepassare indenne la superdimensione che in caso contrario l'avrebbe inghiottito,visto che il cavaliere è privo del sangue di atena.

alla fine muore pandora e con lei gliu ultimi spectre rimasti in vita,il rosario di virgo si annerisce totalmente rendendo omaggio quindi alle ultime tra le volontà dei cavalieri d'oro,giusto per sottolineare ancora una volta il legame che ha il cavaliere di virgo nei confronti di ikki.

a questo punto quindi comincia il vero elisio,e il momento più bello ed animato dell'intero episodio è quando pegasus si scaglia contro thanatos,la divinità della morte fatta persona,contro cui il cavliere delle tredici stelle rivolge i suoi migliori attacchi,rimanendo allibito dal fatto che ne sia uscito comunque incolume il suo avversario,incurante del grande pericolo che lo attende,avendo sfidato un'emtità divina decisamene più forte di tutte quelle che finora aveva lottato e vinto.

ripeto,bellissimi gli effetti in cui da fulmine di pegasus diventa immediatamente la cometa di pegasus e riesce a colpire thanatos.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


EPISODIO 140-LA STRADA PER L'ELISIO


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:7 marzo 2008
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Shingo Araki
Sceneggiatura: Tomoharu Katsumata
Storyboard: Yousuke Kuroda
Animazioni:Shingo Araki

l'elisio si apre come si è chiuso il meikai,purtroppo alle spalle porta con sè un riassunto di oltre quattro minuti,allo stesso modo di quanto accadde nell'11mo del meikai però fa da giusto collante alle parti che devono essere unite,spiace che vengono rivelate suvbito le location dove ci sarà il combattimento finale,un pò di suspence non avrebbe guastato!

molto bella la presentazione della superdimensione in cui dovranno cimentarsi nell'oltrepassarla i cavalieri,per come è fatta ricorda molto la dimensione oscura di gemini,ma lo spazio tempo è ditorto,segno che la puòà attraversare solo un dio.

ma stranamente a quanto si può pensare,il meglio della trama non è rappresentato da questa parte,bensì sul fatto del corso di recupero potenziato dei combattimenti che effettuano sirio e cristal dopo non aver fatto assolutamente una mazza dalla terza prigione in poi era giusto che si impegnassero anche loro,altrimenti,cosa ci sono venuti a fare negli inferi?

il momento migliore è sicuramente quando sirio combatte contro basiliscus,gordon e queen,se ci si fa caso le scene migliori di tutto l'episodio sono dedicate a lui e agli spectre avversari,terstimonianza di come il dragone è indomito anche se le speranze di vittoria non sembrano arridergli mai,tema che abbiamo già largamente affrontato nelle scorse recensioni,carini e ben fatti i momenti animati in cui l'eroe rivolge i suoi dforse ultimi pensieri a fiore di luna e utilizza tutti i suoi attacchi contro i nemici,dimostrando a momenti una virtù di attacco ammirata in precedenza solo con orion,ormai possiamo dirlo,sirio può anche combattere senza l'ausilio dello scudo,vincerà comunque!

aggiungerà nel novero delle sue tecniche ,quella tramandatagli da dohko nel combattimento con shin,il colpo dei cento draghi nascenti,ma è un colpo che creerà un pesante contraccolpo su tutti,perfino su chi l'ìha lanciato e si getterà nella supervisione con crtistal nel raggiungere l'elisio.

si scopre inoltre che il sangue di atena nasconde sempre delle peculiarità nelle armatuyre dei bronzini,le ali su pegasus e cigno permetteranno ai quatrro eroi di nuotare e non perdersi a vicenda nella superdimensione riuscendo così a raggiungere il luogo ove atena ora è prigioniera.

ma il vero motore che muove questo episodio si può dire che è la perseveranza.

l'indomabilità degli intenti dei bronzini,memori anche della promessa fatta ai gold davanti al muro del lamento permette loro di spazzare con estrema facilità gli ultimi ostacoli che si pongono davanti insormontabili,acon l'aggiunta di parecchi effetti sopresa,come in qusto caso la barriera della superdimensione,che si contrappone alla barriera del casetllo di hade,come si può anch qui notare,il dio degli inferi raggiunge lo stato di eclisse anche in figure come quelle appena descritte,visto che odia il sole,contrappone sempre ombra eterna su tutto,quindi la luce per gli spectre è stata la barriera al castello di hades dove i cdatena vedevano ridotte le loro forze ad appena un decimo del totale,qui accade il contrario,la superdimensione non accetta chi non è divinità o che comuqnue non è intriso di sangue divino,gli specter sono sì fedeli ad hade,ma non ha concesso loro questa peculiarità,difatti si dissolvono come particelle di inutile valore,minosse compreso.
ma dicevo che l'ostinazione e la disperazione nel raggiungere l'obiettivo dell'elisio permette ai cavalieri di superare questi ultimi ostacoli rappresetnati dagli spectre,a mio modo di vedere quindi,le'lisio vero e proprio non è ancora cominciato,se non per un frame della scena finale che significa poco e nulla.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


EPISODIO SPECIAL HADES CHAPTER INFERNO 1,2 E 3-ENCICLOPEDIA DEI CAVALIERI D'ORO PARTE 1,2 E 3


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:16 febbraio 2007
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Shingo Araki
Sceneggiatura: Hiroyuki Sakurada
Storyboard: Tomoharu Katsumata
Animazioni:tutti gli animatori del meikai

questa enciclopedia dei cavalieri d'oro è stata concepita com omaggio ai medesimi vista la loro scomparsa definitiva con l'abbattimento del muro del lamento,perciò è stata dedicata questa scheda,divisa in tre minivideo da 5 minuti circa l'uno in cui in ogni parte vengono descritte tutte le caratteristiche di quattro cavalieri d'oro per volta,hanno la sigla iniziale e finale del meikai,specie quest'ultima incastonate per tutta la durata del minivideo come sottofondo,nonchè negli ultimi secondi conclusivi c'èe sempre un commento della voce narrante in giapponese che rifersice dei sunti degli eventi accadutisi negli inferi,in cui nell'ultimo viene detto che il sacrificio dei cdo permetterà ai bronzini di raggiungere l'elisio e dalvare così la dea grazie all'atto di grande forza e coraggio fatto dai 12 sacri guerrieri.

nelle schede non viene tralasciato nulla,uguali in tutto e per tutto alle taizen che conoscete grazie ai manga dei cdz,a cui si aggiungono dei minicommenti alla fine quando i bronzini li incontrano per la prima volta nella corsa delle 12 case,posso solo rivelarvi che in rete è possibile trovarli con i commenti in italiano,senza che voi nel vederli e ascoltarli abbiate alcun problema.,nel complesso dell'opera,che consta di circa 15 minuti,si può affermare che è stato reso un bell'omaggio ai 12 cavalieri d'oro,avrei preferito però qualcosa di più animato anzichè un raconto quasi da fotoromanzo seguendo più le direttive del manga che quelle dell'anime,questa affermazione farà star meglio i puristi,un pò meno i fan di vecchia data,ma il motore su cui si muovono le azioni di questo speciale vengono mostrate appunto con queste esigenze di trama,non ci si può far nulla che accettarle per quello che sono,a mio avviso,prodotto carino,ma non al massimo della bellezza che ha accompagnato gli episodi del meikai,specie negli ultimi del medesimo.

GIUDIZIO SULLO SPECIAL CHAPTER INFERNO-7


EPISODIO 139-ADDIO,CAVALIERI D'ORO!


STAFF ITA

NARRATORE-MARIO SCARABELLI
IL GRANDE MUR DELL'ARIETE-ALBERTO SETTE
TORO-TONI FUOCHI
GEMINI-ENRICO MAGGI
CANCER-MARIO ZUCCA
IORIA DEL LEONE-GABRIELE CALINDRI
VIRGO-FELICE INVERNICI
DOHKO DELLA LIBRA-PATRIZIO PRATA
SCORPIO-DIEGO SABRE
MICENE DI SAGITTER-STEFANO ALBERTINI
CAPRICORN-ANTONIO BALLERIO
AQUARIUS-ALESSANDRO RIGOTTI
FISH-LUCA BOTTALE
PEGASUS-IVO DE PALMA
ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
CRISTAL IL CIGNO-LUIGI ROSA
SIRIO IL DRAGONE-MARCO BALZAROTTI
MINOSSE DEL GRIFONE-MASSIMILIANO LOTTI
LADY PANDORA-PATRIZIA MOTTOLA
PANDORA BAMBINA-PATRIZIA MOTTOLA
HADE-ANDREA DE NISCO


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:16 febbraio 2007
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Shingo Araki
Sceneggiatura: Hiroyuki Sakurada
Storyboard: Tomoharu Katsumata
Animazioni:Michi Himeno,Shinzo Yuki

il ritorno dei maestri bisogna intenderlo in alcune parti dell'episodio,non in tutte,doive ha più lavorato yuki,e si nota subito di come non tutti i disegni dei cdo siano all'altezza,a volte con caratteri deformati rispetto a quelli che noi conosciamo.

bellissime le musiche tutte ben abbinate alle scene,molto toccanti tutti i momenti dei flashback e la breccia con crollo della giudecca provocata dal colpo di tutti i 12 i cdo grazie alla freccia di micene.

sono innumerevoli gli alti momenti,ritorno a ripetere non incide tanto l'animazione quanto lo fa stavolta la sceneggiatura e i momenti in cui i protagonisti si sono concentrati sulla trama tutti insieme,chiunque ha trovato il giusto spazio,come chiunque è direttamente toccato dall'evento,nessuno escluso,unico neo è quella accelerata poco ortodossa della infanzia di pandora,dispiace quel flashback sia stato trattato così male e velocemente,meglio invece va aminosse con le varianti del suo dominio cosmico,utilizzando i suoi fili invisibili di energia come dei sottili raggi di energia,dimostrando di essere un valido giudice degli inferi,perciò molto potente.

per quanto riguarda il ds,tutti i flashback sulle 12 case sono ben utilizzati e di pari rimando,senza aggiunte particolari dato il momento,fa piacere risentire stefano albertini,seppur di poco,primo doppiaotre di micene,e anche l'ultimo,su cui si chiude il personaggio,e presumibilmente l'epopea dei cdo.

ma il motore che porta avanti questo episodio è la speranza per il futuro nel ridare gioia,anzichè dolore senza fine,un intento che riunisce tutti i presenti,un intento a cui chiunque metterebbe in gioco la sua vita pur di riuscire in una missione così difficile,metterla in gioco non tanto per la vittoria che se ne dovrà conseguire,ma per l'ideale più giusto che ha sempre distinto i cdz fin dal primissimo episodio,la difesa unita allo spirito di valori così indiscutibilmente alti su cui la morte e le sue regole passano davvero in secondo piano,ponendosi come anititesi,nonchè alternativa all'oscuritò che governa la giudecca nelle sembianze del muro del lamento,il foro che ne è scaturito è la testimonianza di tale prova,difficile ma non impossibile da superare,costa la vita,ma non importa,costa la perdita di alcuni valori importanti,ma ne scaturiscono e se ne intascano di più grandi ancora,ovvero ereditare tale speranza,ed è ciò che i bronzini d'ora in poi se ne faranno carico,ancor più della promessa che fecero all'iscrizione della nona casa,lì fu ad uno solo di così nobili guerrieri,qui a 12,numero che evidenzia i mesi in un anno,numero che ripetuto all'infinito dà l'infinito stesso del tempo,tempo in cui è vero che l'eclisse si consolida inesorabile,ma è anche finalemente giunto il tempo dove anche misurarsi con divinità,per il ragiungimento di simil scopo,passa anche in secondo piano,irridendo entità che alla fine non sono divinità da adorare,ma malvagità create dallo stesso uomo che nel corso dei secvoli si sono evolute a qualcosa di simile alla divinità,o coimunque per la loro ingordigia o bramosia tentano senza riuscirci ad avvicinarsi,ed è qui il punto dove si abbraccia con le nostre credenze religiose,ed è qui il punto dorse il paganesimo greco antico dà il suo spunto maggiore a questa parte dell'opera realizzata da kurumada,alla fine,risultante essere forse il punto più alto dell'intera saga di hades,dettagli insomma per nulla trascurabili se viene fatta questa attenta chiave di lettura,a mio modo di vedere il chiaro messaggio che gli autori volgiono lasciare di questa saga.

il tutto racchiuso dalla frase che più di tutti spiega meglio quanto detto sopra.

"apriremo una porta verso il futuro"

che guarda caso,si contrappone alla porta senza speranza della porta dell'inferno del primo episodio del meikai,grande e saggio lavoro di adattamento da parte di de palma,in questi particolari si denota chiaramente la differenza e il modo in cui sono stati concepiti gli adattamenti del sanctuary e di questo meikai,proprio l'attenzione di queste piccole cose linguistiche,queste sottigliezze che aiutano a portare queste conclusioni,ad apporfondire meglio l'episodio,e perchè no,a far capir meglio con messaggi educatrici per certi versi,il messaggio che l'episodio voleva mandare proprio nel momnento conclusivo del secondo troncone della saga,laddove è anche il momento dove i bronzini devono spiccare il volo da soli senza stavolta davvero l'aiuto di nessuno.

inoltre si creano alcune fondamenta per l'elisio come il ritorno di patricia al grande tempio,nonchè delle sacredotesse,dei bronzini mancanti in grecia e di tanti volti conosciuti nelle precedenti saghe che saranno protagonisti nell'elisio,a cominciare proprio da patricia e pandora.

il migliore di questo episodio è ancora una volta prata su dohko,vista l'enfasi descrittiva che dà al personaggio mostrando ai cavalieri il cammino che dovranno intraprendere per i campi elisi,dove li attende per l'armatura la loro dea,ma molto bene hanno anche fatto fuochi su toro(suo un gradito ritorno) ballerio su capricorn e rigotti su aquarius,specie nei toccanti momenti del flashback finali,mi vengono le lacrime solo a pensarci!

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


lunedì 15 agosto 2011

EPISODIO 138-LE ARMATURE D'ORO


STAFF ITA

PHOENIX-TONI FUOCHI
NARRATORE-MARIO SCARABELLI
SIRIO IL DRAGONE-MARCO BALZAROTTI
CRISTAL IL CIGNO-LUIGI ROSA
HADE-ANDREA DE NISCO
VIRGO-FELICE INVERNICI
PEGASUS-IVO DE PALMA
ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
DOHKO DELLA LIBRA-PATRIZIO PRATA
IORIA DEL LEONE-GABRIELE CALINDRI
SCORPIO-DIEGO SABRE
IL GRANDE MUR DELL'ARIETE-ALBERTO SETTE
LADY PANDORA-PATRIZIA MOTTOLA
TISIFONE-MADDALENA VADACCA
CASTALIA-ADRIANA LIBRETTI
ASHER DELL'UNICORNO-LEONARDO GRAZIANO
ASPIDES DELL'IDRA-ANTONELLO GOVERNALE
BALCK IL LUPO-DIEGO SABRE
KIKI-MARCELLA SILVESTRI
KANON DI GEMINI-DARIO OPPIDO
RHADAMANTE-SIMONE D'ANDREA


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:16 febbraio 2007
Regia: Tomoharu Katsumata
Direttore delle animazioni: Michi Himeno
Sceneggiatura: Hiroyuki Sakurada
Storyboard: Tomoharu Katsumata
Animazioni:Shinzo Yuki

episodio che comunque vive della supervisione dei maestri ai disegni ed in regia,un episodio dove il bagliore dorato delle sacre armature fa da contrasto al buio più profondo in cui è minacciato il pianeta,tale da esserne un'altra eclisse anche il tema principale di questo episodio,laddove l'eclisse è rappresentata anche da kanon,prima volto al male,e adesso che riesce a pareggiare il suo passato col bene,in modo tale da pareggiare anche suo fratello tale conto,l'eclisse nel coraggio di radamante nell'affrontare il suo nemico che si trasforma allo stesso modo in paura quando viene fatto esplodere col colpo del cavaliere dei gemelli,allo stesso modo c'è un'eclisse tra il bagliore degli intenti dei dorati cavalieri che riescono a percepire andromeda e pegasus e l'oscurità di dubbi che incide ancora su sirio e cristal,in ritardo sulla tabella di marcia.

l'eclisse di intenti in cui è presa pandora,da un lato il fatto di gioire che suo fratello stia vincendo,dall'altro l'ombra di ciò che avverrà all'interno della giudecca.

tutti questi dubbi e certezze conducono però ad un solo risultato la nuova eufonia negli inferi,come già accadde nell'episodio 63 alla nona casa al grande tempio,analogie ce ne sono parecchie,come il fatto che la prima armatura d'oro ad apparire agli eroi è proprio quella di sagitter,seguita da quella di aquarius,allo stesso modo di quanto accadde nella saga di nettuno nell'episodio 113.

non piace invece l'effetto manga creato intorno all'allontanamento delle restanti armature d'oro dalle 12 case,con una musica che stona parecchio il grande momento,fortunatamente viene azzeccata la melodia successiva,quella dell'arrivo nella giudecca delle medesime,già il loro arrivo è sì capace di illuminare parte del muro,figuriamoci cosa sono capaci di combianere tutte e dodici col potere immenso generato da millenni sulla traiettoria eclittica.

dispiace comunque che ci sono quasi 8 minuti riassuntivi all'inizio dell'episodio,il chge da una parte è meglio,visto che gli eventi susseguitisi nell'episodio precedente erano molteplici,il regista ha visto beneil discorso nel fare una certa chiarezza con più calma sull'accaduto,a mio avviso ne ha beneficiato il restante della trama dell'episodio,che si è chiuso con una discreta lentezza,ed anche qui è stato un bene.

per quanto riguarda il ds il migliore è stato prata su dohko,lmolto descrittiva la sua recitazione,allo stesso modo di quella fatta nel primo del meikai,ma stavolta è più incisiva nel rappresentare la trama in svolgimento,si potrebbe dire una sorta di secondo narratore,o meglio,telecronista dell'episodio.

deludente invece d'andrea su radamante,a volte sembra scordarsi che deve urlare quando è il momento di farlo,va molto meglio nella parte discorsiva,piace molto specie quando sente la vittoria in pugno su kanon cercando vanamente di irriderlo.

la frase da ricordare essenzialmente di questo episodio è quella pronunciata da oppido su kanon,bravo anch'esso,colpisce molto per la sintesi di ciò che avverrà subito dopo,ovvero la scomparsa dei due combattenti,con un certo velo di ironia,e qui de palma si è superato nel trovare le parole adatte:

"l'inferno accoglierà il suo giudice"

la grande frase che testimonia la disfatta di radamante dopo essersi scontrato per ben tre volte contro kanon,e tale frase racchiude praticamente la seconda metà della trama di questo episodio,ancora una volta il ds esalta delle qualità che sarebbero rimaste a dir poco mediocri in lingua originale,specie a livello metrico e di enfasi.

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10


EPISODIO 137-IL MURO DEL LAMENTO


STAFF ITA

NARRATORE-MARIO SCARABELLI
VIRGO-FELICE INVERNICI
LADY ISABEL-DANIA CERICOLA
PEGASUS-IVO DE PALMA
PATRICIA-MARCELLA SILVESTRI
CASTALIA-ADRIANA LIBRETTI
LADY PANDORA-PATRIZIA MOTTOLA
ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
ASPIDES-ANTONELLO GOVERNALE
ASHER DELL'UNICORNO-LEONARDO GRAZIANO
BLACK IL LUPO-DIEGO SABRE
BAMBINO DEL COLLEGIO 1-MARCELLA SILVESTRI
BAMBINO DEL COLLEGIO 2-PATRIZIA MOTTOLA
LAMIA-RENATA BERTOLAS
VIRGO-FELICE INVERNICI
GUARDIANO DEL COCITO 1-RICCARDO ROVATTI
GUARDIANO DEL COCITO 2-FEDERICO DANTI
GUARDIANO DEL COCITO 3-ANTONELLO GOVERNALE
GUARDIANO DEL COCITO 4-MARCO PAGANI
SCORPIO-DIEGO SABRE
IORIA DEL LEONE-GABRIELE CALINDRI
IL GRANDE MUR DELL'ARIETE-ALBERTO SETTE
DOHKO DELLA LIBRA-PATRIZIO PRATA


STAFF JAP E COMMENTO

Direzione tecnica: Noriyo Sasaki
Assistente tecnico: Koji Tanaka
Direzione artistica: Kentaro Akiyama
Direzione dell'animazione: Michi Himeno
Layout: Shingo Araki
Prima trasmissione in Giappone: 19 gennaio 2007

un episodio che gode di momenti velocissimi alternato ad altri momenti più statici,ma in effetti è un'altalena di emozioni dove tutti i doppiatori dei cavalieri d'oro,e in essi i disegni,sono determinanti al successo di questo passo del capitolo inferno,musiche ben inserite e pochi "punti morti",ma avvicinandoci alla fine di questa seconda parte della saga,è logico che il crescendo artistico era in essere.

GIUDIZIO DELL'EPISODIO-10




EPISODIO 136-LA VITA DELLA DEA ATENA


STAFF ITA

NARRATORE-MARIO SCARABELLI
LADY ISABEL-DANIA CERICOLA
PEGASUS-IVO DE PALMA
VALENTINE DI HARPER-FEDERICO DANTI
HADE-ANDREA DE NISCO
VIRGO-FELICE INVERNICI
ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
SPIRITO DI HADE-PAOLO DE SANTIS
LADY PANDORA-PATRIZIA MOTTOLA
KANON DI GEMINI-DARIO OPPIDO
RHADAMANTE-SIMONE D'ANDREA
MINOSSE DEL GRIFONE-MASSIMILIANO LOTTI
CRISTAL IL CIGNO-LUIGI ROSA
SIRIO IL DRAGONE-MARCO BALZAROTTI
DOHKO DELLA LIBRA-PATRIZIO PRATA


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:19 gennaio 2007
Regia: Nobutaka Nishizawa,Kazuteki Mori
Direttore delle animazioni: Keiichi Ichikawa
Sceneggiatura: Kentaro Akiyama
Storyboard: Nobutaka Nishizawa,Kazuteki Mori
Animazioni:Keiichi Ichikawa

dopo tanti episodi con la presenza di almeno uno dei maestri tra regia ed animazione,ceccoci ad un episodio completamente curato dai discepoli dei medesimi,che certo in molte scene tra regia animazione e fondali non sfigurano rispetto ai loro mentori più noti,

ci troviamo davanti ad un episodio in cui la speranza è il motore che tiene in vita l'intero episodio,dall'inizio alla fine,in contrasto con il precedente,laddove si era persa ogni luce,qui la luce la ritroviamo con atena,virgo e la vittoria di pegasus,ma si preannuncia un altro svanirsi di tale speranze,perchè nell'inferno non c'è posto per questa parola,in quanto la legge che lo governa è legge che fronteggia anche chi è pienamente padrone dell'ottavo senso,come nel caso di virgo ed atena.

le sorti della battaglia vengono piegate per poco tempo a favore degli eroi,ma ci rendiamo subito conto che il sangue che finora è stato versato,con conseguenti battaglie,non è sufficiente a restituire,appunto,la luce all'umanità,per cui serviranno nuove forze ed energie,che i protagonisti non sembrano più avere,l'eterna eclisse è scongiurata solo per qualche attimo,atena sparisce insieme al cosmo del signore degli inferi e pegasus batte valentine,stremato dal freddo del cocito e piangente per il bagliore sempre più affievolito del feticcio dell'armatura di atena,episodio molto pieno di motivazioni,più che di combattimenti,di speranza,più che di sangue,ma sono proprio questi secondi fattori,che purtroppo prendono il sopravvento sui primi,e volendo riassumere l'intento degli artisti in poche parole s quest episodio si può affermare che non sempre la vittoria che si consegue porta dei vantaggi per chi ha vinto,pur regalando un futuro migliore,tale situazione ricorda molto il sacrificio di dragone contro argo dei suoi occhi,all'episodio 28,che costò una lunga convalescenza a sirio.

in quyesto episodio si respira un'aria molto simile a quella dell'evento sopra citato.

per quanto riguarda il ds,sono stati de nisco e cericola a reggere l'episodio,ed erano distanti anni luce da tutti gli altri,anche se de palma e invernici ci hanno provato,l'enfasi dei primi due sopra citati era di dieci spanne superiore,entrati molto nei personaggi e calati molto bene nelle battute che dovevano recitare,un episodio molto alto a livello di registro nelle parti di hade ed atena,primi piani su lady isabel al pari modo di quanto si vide con pandora due episodi fa,la cura dei dettagli è stata molto capillare e ben disposta,allo stesso modo ne è stato il doppiaggio nella trama riguardante le due divinità a confronto.

piace molto paolo de santis sullo spirito di hade,con voce un pò modificata rispetto a quello che sentiremo in elisio,però non dispiace affatto come ha recitato.

delusione totale ampiamente anticipata per danti su valentine,l'opposto di quanto si era visto e sentito nel precedente episodio,francamente si poteva fare molto di più,se non mantenere la stessa enfasi dello scorso episodio,giusto per non guastarsi la "reputazione".quindi bravo solo a metà.

nel complesso a parte le stonature sopracitate,un episodio molto ben gestito sotto molti punti di vista,ma le frasi indimenticabili sono queste:

1."quanto mendace ed immeritata è la tua fama di virtuoso cavaliere,ardisci condurre un attacco sacrilego contro un dio,perirai dilaniato dalla stessa arma"

2."ghermisci la mia vita"

3."verrà straziato il corpo"

4."scaccia lo spirito empio e malvagio di chi indegnamente usurpò le tue pure fattezze"

5."adornarsi dei suoi aggraziati lineamenti"

6."la resa non si addice ai dominatori nati per unsogno di conquista"

ultima frase presa di sana pianta da calindri su nettuno,prima di essere il dio dei mari chiuso nuovamente nel vaso di atena,stavolta la ripetizione si addice anche per il signore degli inferi,pur essendo su un registro diverso dove si colloca,comunque è ben rappresentata in un momento topico come questo episodio,per quanto riguarda le altre fasi il dualismo hade-andromeda e hade-atena si manifesta in tutta la sua grandezza,dominando le battute principali di tutto questo episodio,corde vocali che benissimo si adattano alla trama di questo episodio,senza tralasciare il benchè minimo particolare,alla stregua di come si sono comportati in questo contesto lo staff artistico nipponico sull'animazione del medesimo episodio.(la ripetizione del termine "episodio",era assolutamente necessaria)

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10



EPISODIO 135-UN COSMO PIENO DI DOLORE


STAFF ITA

NARRATORE-MARIO SCARABELLI
PHOENIX-TONI FUOCHI
SPIRITO DI ANDROMEDA-ANDREA DE NISCO
HADE-ANDREA DE NISCO
LADY PANDORA-PATRIZIA MOTTOLA
PHOENIX BAMBINO-DAVIDE GARBOLINO
ANDROMEDA BAMBINO-CINZIA MASSIRONI
KANON DI GEMINI-DARIO OPPIDO
PEGASUS-IVO DE PALMA
LADY ISABEL-DANIA CERICOLA
VIRGO-FELICE INVERNICI
VALENTINE DI HARPER-FEDERICO DANTI


STAFF JAP E COMMENTO

Prima trasmissione:15 dicembre 2006
Regia: Tomoharu Katsumata,Koji Tanaka
Direttore delle animazioni: Kyoko Chino
Sceneggiatura: Yumi Hosaka
Storyboard: Tomoharu Katsumata,Koji Tanaka
Animazioni:Shingo Araki

questo episodio vive di un'atmosfera lugubre e senza luce dall'inizio alla fine,sottolineando che il potere di hade si espande sempre di più,perciò è la sconfitta temporanea del bene che è la protagonista assoluta di tutto l'episodio,senza mai vedere colori caldi accesi se non in occasione dell'arrivo di virgo e atena alla giudecca.

un'episodio pieno di azione,che vive di parecchi colpi di scena,nonchè di scene horror ben congeniate,così come la presenza della morte che praticamente si respira in tutto l'episodio,si può chiaramente dire che per intensità e scorrere delle scene ricorda molto per atmosfere e scontri il primo episodio della serie di hade,lo ricorda in tantissime occasioni,per non parlare poi dei flashback presi di sana pianta dalla serie classica e ben riorganizzati,un episodio che è completo in molti punti,dispiace che ci sia poca luce,ma credo sia una sceneggiatura voluta così a tutti i costi,che ci può stare benissimo.

per quanto riguarda invece il ds le migliori cose,stranamente si sono sentite nella seconda parte dell'episodio,ci aspettavamo forse tutti di vdere chissà che cosa nella prima parte dopo l'incredibile e alto registro dell'episodio precedente,ed invece sono state recitazioni sullapiù pura delle normalità,nella seconda parte invece con l'ingresso ai microfoni di danti su valentine c'è stata una grande impennata di registro,risultando alfine il migliore di tutto l'episodio,felicità di breve durata,visto che nell'episodio successivo avrà una brutta inversione di tendenza.

il peggiore è stato de palma su pegasus,troppo lamentosa la sua recitazione e frasi a volte fuori trama nell'enfasi profusa,comunque sappiamo tutti che si riprenderà molto presto,quanto è difficile essere direttore e allo stesso tempo doppiatore del personaggio principale della saga!

le frasi da ricordare ce ne sono state,specie come dicevo nella seconda parte dell'episodio:

1."sembra sia velato di angoscia"

2."i ribelli che vollero indegnamente cospirare contro gli dei sono in questa landa"

3."dove il glaciale cocito ne congela i focosi intenti"

4."accoglie anche le carni vive di ignobili agitatori"

si capisce benissimo la descrizione della nuova location,ovvero il ghiaccio del cocito dell'ottava prigione,l'anello di congiunzione di tutte le battaglie sacre tra atena e hade,una descrizione di carattere siua storico che geografico,visto come viene particolarmente descritto,laddove c'è un freddo non comune,dove si congela anche la più flebile delle speranze,forse è uno di quei pochi episodi della serie che meglio rappresentano la probabile vittoria definitiva del male sul bene,dove ormai tramonta anche la più piccola delle possibilità delle vittorie,testimonianza di quanto l'uomo a volte non è strumento di dio,stando alle scritture purtroppo riportate dagli uomini,ma è strumento in balìa degli strumenti messi a disposizione da dio per andare contro lo stesso essere infinito,testimonianza di quanto a volte può essere inutile una peculiarità umana nei confronti della divinità,laddove l'unico modo per accedere alla medesima è credere in se stessi,nelle proprie forze,perchè è solo così che si possono compiere azioni che non conoscono la parola impossibile,e che sono le più vicine a definirsi miracolo,un pò come dire"aiutati che dio ti aiuta",credo sia questo in fondo il messaggio che questo episodio vuole mandare,completando il detto e dicendo"anche nella più dura ed immensa delle difficoltà"

GIUDIZIO SULL'EPISODIO-10